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	<title>Commenti per Da qui al PD</title>
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	<description>Per seguire la nascita(?!) del PD attraverso il web.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Aug 2007 18:08:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Walter, i Ds e l&#8217;amarezza del ministro di ufficio stampa</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/07/10/walter-i-ds-e-lamarezza-del-ministro/#comment-15</link>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 18:08:24 +0000</pubDate>
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		<description>Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura
 
Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico 
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali 
 

Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone. 

Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più  al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura</p>
<p>Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico<br />
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali </p>
<p>Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it <a href="http://www.italymedia.it" rel="nofollow">http://www.italymedia.it</a> e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone. </p>
<p>Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più  al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Pd, irrompe Pannella: &#8220;Mi candido&#8221; di Paolo Russo</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/07/22/pd-irrompe-pannella-mi-candido/#comment-12</link>
		<dc:creator>Paolo Russo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jul 2007 15:41:05 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei condividere il suo ottimismo circa le dimensioni della scheda per le primarie, ma certo il regolamento studiato dai &quot;saggi&quot; spinge decisamente in direzione opposta. Almeno è la sensazione che provo dal momento in cui ho accettato di impegnarmi come volontario per sostenere Lucio Cangini. Come ha ampiamente disaminato ieri Furio Colombo nella sua bellissima lettera aperta pubblicata sull&#039;Unità il dibattito ed il confronto non sono un fattore in queste primarie: conta quanti chilometri puoi fare in una manciata di giorni e quanto ampia è la struttura organizzativa (di partito) che hai alle spalle. Non posso non condividere questo interrogativo di Colombo: &quot;Siamo sicuri di volere il contrario esatto delle primarie americane e cioè niente dibattiti, niente politica, ma solo i cittadini che disciplinatamente si mettono in fila prima per firmare, poi per votare e basta?&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei condividere il suo ottimismo circa le dimensioni della scheda per le primarie, ma certo il regolamento studiato dai &#8220;saggi&#8221; spinge decisamente in direzione opposta. Almeno è la sensazione che provo dal momento in cui ho accettato di impegnarmi come volontario per sostenere Lucio Cangini. Come ha ampiamente disaminato ieri Furio Colombo nella sua bellissima lettera aperta pubblicata sull&#8217;Unità il dibattito ed il confronto non sono un fattore in queste primarie: conta quanti chilometri puoi fare in una manciata di giorni e quanto ampia è la struttura organizzativa (di partito) che hai alle spalle. Non posso non condividere questo interrogativo di Colombo: &#8220;Siamo sicuri di volere il contrario esatto delle primarie americane e cioè niente dibattiti, niente politica, ma solo i cittadini che disciplinatamente si mettono in fila prima per firmare, poi per votare e basta?&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Walter, i Ds e l&#8217;amarezza del ministro di enrico</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/07/10/walter-i-ds-e-lamarezza-del-ministro/#comment-10</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 10:41:03 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Io - spiega in una intervista di oggi su Repubblica.it il Ministro Pierluigi Bersani - voglio che il Pd sia il partito delle riforme. Non più un partito riformista: questa formula mi ha stancato, ti puoi definire riformista quando le riforme le hai fatte, non più solo quando prometti di farle. Per questo serve un linguaggio fatto di proposte chiare e concrete, che la gente capisce: non rispondi più ai bisogni radicali del Paese, se vivi di un meccanismo comunicativo in cui usi una stessa parola con cinque significati diversi&quot;. Non è la decisione politica del ministro Bersani che mi interessa sottolineare - aver deciso di ritirare la sua candidatura da leader del Partito Democratico in competizione con il sindaco di Roma Walter Veltroni ormai acclamato dopo Torino alla guida del nuovo partito nato dalla fusione di Margherita e Ds -  ma come affermato dal blog politicom.it ieri(
Vento del cambiamento: un&#039;altra politica ed un altro linguaggio del 10 luglio 2007) la necessità di un nuovo linguaggio per la classe politica ed i partiti. Bersani nel passaggio citato coglie proprio il binario sul quale far correre questo nuovo linguaggio: chiarezza e concretezza. I termini relativi ad un posizionamento nella geografia politica dell&#039;emiciclo parlamentare - come &quot;riformisti&quot; nel caso citato da Bersani - non sono più per l&#039;opinione pubblica e quindi per gli elettori rappresentativi di un progetto politico o di un programma politico conosciuto a priori. Oggi i politici ed i partiti sono obbligati in primis a spiegare i contenuti e le idee di cui si fanno portatori e solo successivamente creare delle icone, delle parole, delle immagini che ne sono rappresentative. Il primato del contenuto rispetto alla forma. La comunicazione politica che si attua in rete o nel web2.0, nello specifico è appunto questo: contenuti concreti sostenuti non più da forme rappresentative(come simboli di partito, strutture di partito, correnti storiche di pensiero, icone internazionali o miti) ma da mezzi sempre più veloci e diretti di comunicare. La comunicazione politica on line in alcuni casi - le presidenziali americane sono un valido esempio - pur non potendo ambire a tutto il corpo elettorale inizia comunque a modificare l&#039;approccio di una piccola parte di politici, anche italiani, quasi a lasciar intuire che qualche risposta verso un nuovo linguaggio della politica stà timidamente arrivando.

www.politicom.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Io &#8211; spiega in una intervista di oggi su Repubblica.it il Ministro Pierluigi Bersani &#8211; voglio che il Pd sia il partito delle riforme. Non più un partito riformista: questa formula mi ha stancato, ti puoi definire riformista quando le riforme le hai fatte, non più solo quando prometti di farle. Per questo serve un linguaggio fatto di proposte chiare e concrete, che la gente capisce: non rispondi più ai bisogni radicali del Paese, se vivi di un meccanismo comunicativo in cui usi una stessa parola con cinque significati diversi&#8221;. Non è la decisione politica del ministro Bersani che mi interessa sottolineare &#8211; aver deciso di ritirare la sua candidatura da leader del Partito Democratico in competizione con il sindaco di Roma Walter Veltroni ormai acclamato dopo Torino alla guida del nuovo partito nato dalla fusione di Margherita e Ds &#8211;  ma come affermato dal blog politicom.it ieri(<br />
Vento del cambiamento: un&#8217;altra politica ed un altro linguaggio del 10 luglio 2007) la necessità di un nuovo linguaggio per la classe politica ed i partiti. Bersani nel passaggio citato coglie proprio il binario sul quale far correre questo nuovo linguaggio: chiarezza e concretezza. I termini relativi ad un posizionamento nella geografia politica dell&#8217;emiciclo parlamentare &#8211; come &#8220;riformisti&#8221; nel caso citato da Bersani &#8211; non sono più per l&#8217;opinione pubblica e quindi per gli elettori rappresentativi di un progetto politico o di un programma politico conosciuto a priori. Oggi i politici ed i partiti sono obbligati in primis a spiegare i contenuti e le idee di cui si fanno portatori e solo successivamente creare delle icone, delle parole, delle immagini che ne sono rappresentative. Il primato del contenuto rispetto alla forma. La comunicazione politica che si attua in rete o nel web2.0, nello specifico è appunto questo: contenuti concreti sostenuti non più da forme rappresentative(come simboli di partito, strutture di partito, correnti storiche di pensiero, icone internazionali o miti) ma da mezzi sempre più veloci e diretti di comunicare. La comunicazione politica on line in alcuni casi &#8211; le presidenziali americane sono un valido esempio &#8211; pur non potendo ambire a tutto il corpo elettorale inizia comunque a modificare l&#8217;approccio di una piccola parte di politici, anche italiani, quasi a lasciar intuire che qualche risposta verso un nuovo linguaggio della politica stà timidamente arrivando.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Veltroni, è l’ora della sveglia di antonio</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/06/30/veltroni-e-l%e2%80%99ora-della-sveglia/#comment-8</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 08:27:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ho i miei dubbi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho i miei dubbi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Walter di governo di Antonio</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/06/28/walter-di-governo-2/#comment-7</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 08:23:19 +0000</pubDate>
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		<description>Giusta analisi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusta analisi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ora Veltroni non si limiti all’immagine di Antonio</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/06/28/ora-veltroni-non-si-limiti-all%e2%80%99immagine/#comment-6</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 19:26:10 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; emersa solo l&#039;immagine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; emersa solo l&#8217;immagine.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La chance della “cosa rossa” di Antonio</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/06/18/la-chance-della-%e2%80%9ccosa-rossa%e2%80%9d/#comment-4</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 20:32:22 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; il nuovo compromesso storico, ma i tempi purtroppo sono cambiati!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il nuovo compromesso storico, ma i tempi purtroppo sono cambiati!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Prodi contro Montezemolo, il Pd si astiene di Antonio</title>
		<link>http://daquialpd.wordpress.com/2007/05/24/prodi-contro-montezemolo-il-pd-si-astiene/#comment-2</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2007 07:51:01 +0000</pubDate>
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		<description>Con chi si schiererà quando scenderà in campo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con chi si schiererà quando scenderà in campo?</p>
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