Pd, irrompe Pannella: “Mi candido”

Luglio 22, 2007

(22 Lug 07)

Il leader radicale: «Pronto a correre se la mia proposta verrà accettata»

Dopo Rosy Bindi e Furio Colombo, e in attesa che Enrico Letta sciolga gli ultimi dubbi, si fa avanti un nuovo, inaspettato concorrente per Walter Veltroni alla segreteria del nascente Partito democratico: Marco Pannella.

Il leader radicale irrompe sulla scena con una dichiarazione solo all’apparenza problematica. Annuncia infatti l’intenzione di proporre alla segreteria della Rosa nel Pugno, e comunque ai «soggetti politici radicali», l’idea di far scendere in campo, per le primarie del Pd del 14 ottobre, un loro candidato. Poi, sommessamente, suggerisce se stesso per il ruolo: «Per quanto mi riguarda – precisa infatti – sarei, in caso di accettazione di questa proposta, pienamente disposto a essere io quel candidato».

I precedenti non rendono molto probabile che i Radicali rigettino la proposta di Pannella, e neppure che alla fine gli venga preferito un altro. Non appare quindi una forzatura indicare in Marco Pannella il settimo candidato alle primarie del 14 ottobre. L’anziano leader radicale spiega la scelta con il fatto che è convinto «non solo dell’opportunità, ma della necessità, contro la patente involuzione del regime politico del nostro Paese, di proseguire nella strategia radicale di assicurare al nostro Paese un’alternativa pienamente liberale, pienamente laica, pienamente socialista e radicale».

Pannella diventa così uno dei protagonisti del dibattito che sta portando alla nascita del nuovo partito e alla scelta del suo leader. Un protagonista che sicuramente non darà tregua agli altri candidati, e che non si fermerà davanti all’obiezione che lui fa parte di un soggetto politico che, a differenza dei Ds e della Margherita, non si è sciolto per dar vita al Pd. Pannella ha inventato quarant’anni fa la doppia tessera, cioè la teoria che l’iscrizione al partito radicale non è incompatibile con la tessera di un altro partito. E alla fine potrebbe risultare meno deflagrante l’accettazione della candidatura alla sua esclusione.

Ricapitolando, finora sono sette le personalità che hanno annunciato di volersi candidare alle primarie. I più noti sono Walter Veltroni, Rosy Bindi e Furio Colombo. Poi tre outsider: Mario Adinolfi, Jacopo Gavazzoli Schettini e Lucio Cangini. Da oggi c’è anche Marco Pannella, e domani potrebbe aggiungersi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta. La scheda per le primarie non potrà essere piccola.

Una Risposta a “Pd, irrompe Pannella: “Mi candido””

  1. Paolo Russo Dice:

    Vorrei condividere il suo ottimismo circa le dimensioni della scheda per le primarie, ma certo il regolamento studiato dai “saggi” spinge decisamente in direzione opposta. Almeno è la sensazione che provo dal momento in cui ho accettato di impegnarmi come volontario per sostenere Lucio Cangini. Come ha ampiamente disaminato ieri Furio Colombo nella sua bellissima lettera aperta pubblicata sull’Unità il dibattito ed il confronto non sono un fattore in queste primarie: conta quanti chilometri puoi fare in una manciata di giorni e quanto ampia è la struttura organizzativa (di partito) che hai alle spalle. Non posso non condividere questo interrogativo di Colombo: “Siamo sicuri di volere il contrario esatto delle primarie americane e cioè niente dibattiti, niente politica, ma solo i cittadini che disciplinatamente si mettono in fila prima per firmare, poi per votare e basta?”.


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