(6 Giu 07)
Corrado Castiglione
Sette proposte per avviare la fase costituente del Partito democratico in Campania e nemmeno un cenno – almeno per ora – alla prospettiva di formare i gruppi unici Ds-Margherita negli enti locali, a partire dalla Regione. Spiega Enzo Amendola, segretario della Quercia campana: «Non c’è alcun freno. L’obiettivo mio e di Ciriaco De Mita è quello di privilegiare i contenuti. Quanto ai gruppi, è certo che verrà il tempo anche per quelli, un tempo non lontano visto che per ottobre dobbiamo essere pronti. Ma se pensassimo subito ai gruppi finiremmo per ritrovarci davanti qualcosa di respiro corto».
Dunque, priorità alle idee, ai comitati promotori, alle campagne di ascolto: eccola la strada campana che porta al Pd, tre cartelle sottoscritte dal coordinatore regionale della Margherita De Mita e dal segretario Ds Amendola. Nel segno di quell’ottica federale su cui dal primo momento hanno insistito con De Mita anche il coordinatore cittadino della Margherita Antonio Polito e il deputato Riccardo Villari. Quell’ottica federale che costituisce il primo dei sette punti su cui si articola il documento comune: perché «il ruolo dei territori dovrà essere di primo piano già a partire dalla prima fase di costruzione del nuovo partito». A seguire, c’è l’impegno ad elaborare una proposta di legge elettorale per l’assemblea costituente, «che riguarderà, più precisamente, i nodi delle modalità di presentazione delle candidature, di come garantire il pluralismo nelle rappresentanze elette e di come sarà assicurato il giusto equilibrio tra i generi».
Quindi, alcuni spunti operativi: via a comitati promotori aperti all’associazionismo ulivista, ma anche a singoli cittadini; la messa a disposizione di un ”libro bianco” che possa ospitare commenti e riflessioni per la stesura di un manifesto del Pd campano. Ancora: subito l’avvio di una costituente delle idee sui principali temi e progetti di riforma della azione politica dall’ambiente alla sanità, dai temi dello sviluppo a quelli della cultura e saperi, dalle infrastrutture all’assetto del territorio. Allo stesso tempo Ds e Dl concordano sulla necessità di avviare delle campagne di ascolto con i sindacati, le organizzazioni di categoria, l’associazionismo, e di costituire una sorta di Forum delle idee da allestire con esponenti di partito e del mondo della cultura. Il documento comune siglato da De Mita e da Amendola segna in concreto il percorso che i due partiti sono chiamati a compiere per arrivare alla costituente del 14 ottobre.
Per «un confronto di merito e di aggregazione sui contenuti che – commentano i capigruppo in Regione Antonio Amato (Ds) e Mario Sena (Dl) – stiamo già sperimentando in questi mesi in Consiglio regionale e che rafforzerà la costruzione di momenti e proposte unitarie tra Ds, Margherita e quanti in Consiglio regionale sono interessati al raggiungimento di tale obiettivo su importanti provvedimenti legislativi e che naturalmente condurrà alla formazione del gruppo unico dell’Ulivo».
Un percorso sul quale si soffermano in una nota congiunta il responsabile regionale della Sinistra giovanile Michele Grimaldi e del presidente nazionale dei giovani della Margherita Pina Picierno: «Riteniamo fondamentale l’idea del Pd che si va profilando: quella di un partito aperto, orizzontale. Nei prossimi giorni cercheremo di costruire le condizioni per la nascita di un processo unitario anche delle organizzazioni giovanili di partito». Soddisfazione anche dal presidente del Consiglio comunale Leonardo Impegno: «Finalmente si passa dalle intenzioni alle azioni concrete. Resta da completare il percorso indicato dai due responsabili di Ds e Margherita, con la costituzione dei gruppi unici in Regione e almeno nei capoluoghi di provincia».